Harald Schmitt – Secondi che hanno fatto la storia.
Fotografie della fine del socialismo di stato
Mostra
Dal 3 ottobre al 13 dicembre 2009
Fotografie della fine del socialismo di stato
Mostra
Dal 3 ottobre al 13 dicembre 2009
Organizzatore
Berliner Festspiele. Con il cortese appoggio della rivista stern, della Nikon e della Hewlett Packard.
Curatrice Gisela Kayser
Partner mediatici rbb Inforadio, rbb Kulturradio
Informazioni Martin-Gropius-Bau
Tel +49 (0)30 25486-0
Fax +49 (0)30 25486-107
E-Mail
www.gropiusbau.de
Berliner Festspiele. Con il cortese appoggio della rivista stern, della Nikon e della Hewlett Packard.
Curatrice Gisela Kayser
Partner mediatici rbb Inforadio, rbb Kulturradio
Informazioni Martin-Gropius-Bau
Tel +49 (0)30 25486-0
Fax +49 (0)30 25486-107
www.gropiusbau.de
Nell’autunno del 2009, il Martin-Gropius-Bau presenterà per la prima volta le straordinarie riprese del fotoreporter Harald Schmitt. Saranno esposte 120 fotografie a sfondo politico e sociale, scattate per lo più nell’ex RDT, nell’Unione Sovietica, nell’ex Repubblica Socialista Cecoslovacca, in Polonia, Lettonia, Lituania e Cina.
Fino agli anni 80‘ del XX secolo i paesi dell’Europa dell’est somigliavano ad un unico grande blocco monolitico. Tutti sottostavano alla supremazia dell’Unione Sovietica, uniti forzatamente in un'alleanza militare, governati da simili caste politiche, dominati da un’ideologia e tormentati dalla censura. Ma poi, in questo enorme impero ci sono state delle eruzioni sempre più frequenti che hanno portato all’erosione dell’intero blocco orientale.
Le foto di questo capovolgimento erano molto richieste all’ovest, ma difficili da avere. Quelle di maggior effetto furono pubblicate dalla rivista stern. Molte erano state scattate da Harald Schmitt. Negli anni 80’, quasi nessun altro reporter fotografico è stato così vicino agli avvenimenti: sia durante le grandi messe in scena del potere che nei piccoli momenti della resistenza. Nelle riprese di Schmitt durante il socialismo e nei luoghi della rivoluzione si percepiscono le forti trasformazioni di quei tempi. Egli ha ripetutamente immortalato proprio quei secondi che hanno poi fatto la storia.
Harald Schmitt, nato il 2 marzo 1948 a Hausen/Mayen, lavorò dopo la sua formazione come fotografo presso il quotidiano Trierische Landeszeitung. Dopodiché lavorò come reporter sportivo presso l’agenzia Dieter Frinke a Monaco di Baviera fino ai giochi olimpici di Monaco nel 1972. Lo stesso anno passò all’agenzia fotografica Sven Simon, Springer jun., a Bonn dove cominciò a fotografare eventi politici ed economici. Nel 1974 andò per un anno a Nizza per fotografare le riprese cinematografiche e le Homestories degli attori, però ritornò all’agenzia d’origine a Bonn. Qui si concentrò su progetti propri come la campagna elettorale in America con il poi presidente Carter, scioperi in Inghilterra, l’inizio dell’Internazionale Socialista in Spagna, Italia e Portogallo, scenari di guerra in Vietnam, Cambogia, Rodesia, Africa sud-orientale e Irlanda. Nel 1977 Schmitt lavorò come reporter fotografico di stern e visse da allora per sei anni come fotografo accreditato a Berlino est. Durante questo periodo accompagnò Erich Honecker in Giappone e in Zambia e fece reportage sui paesi socialisti confinanti. Nel 1983 il suo visto non fu più prolungato dal governo della RDT.
Harald Schmitt ha viaggiato in 110 paesi e ha fatto reportage fotografici sugli argomenti più svariati. Fra i numerosi premi ricevuti ricordiamo i sei World Press Photo Awards. Oggi Harald Schmitt lavora ad Amburgo per la rivista stern.
Nei testi che accompagnano la mostra, il suo collega Peter Sandmeyer, autore di stern, spiega le correlazioni storiche e racconta le storie dietro le fotografie.
Catalogo
Harald Schmitt
Secondi che hanno fatto la storia.
Fotografie della fine del socialismo statale
Testi di Peter Sandmeyer
Grafica del libro: Steidl Design
256 pagine con 120 fotografie in bianco e nero ed a colori
21,5 x 28,8 cm, opuscolo rilegato
Pubblicato a ottobre 2009 dalla casa editrici Steidl Verlag
€ 18
ISBN 978-3-86521
Fino agli anni 80‘ del XX secolo i paesi dell’Europa dell’est somigliavano ad un unico grande blocco monolitico. Tutti sottostavano alla supremazia dell’Unione Sovietica, uniti forzatamente in un'alleanza militare, governati da simili caste politiche, dominati da un’ideologia e tormentati dalla censura. Ma poi, in questo enorme impero ci sono state delle eruzioni sempre più frequenti che hanno portato all’erosione dell’intero blocco orientale.
Le foto di questo capovolgimento erano molto richieste all’ovest, ma difficili da avere. Quelle di maggior effetto furono pubblicate dalla rivista stern. Molte erano state scattate da Harald Schmitt. Negli anni 80’, quasi nessun altro reporter fotografico è stato così vicino agli avvenimenti: sia durante le grandi messe in scena del potere che nei piccoli momenti della resistenza. Nelle riprese di Schmitt durante il socialismo e nei luoghi della rivoluzione si percepiscono le forti trasformazioni di quei tempi. Egli ha ripetutamente immortalato proprio quei secondi che hanno poi fatto la storia.
Harald Schmitt, nato il 2 marzo 1948 a Hausen/Mayen, lavorò dopo la sua formazione come fotografo presso il quotidiano Trierische Landeszeitung. Dopodiché lavorò come reporter sportivo presso l’agenzia Dieter Frinke a Monaco di Baviera fino ai giochi olimpici di Monaco nel 1972. Lo stesso anno passò all’agenzia fotografica Sven Simon, Springer jun., a Bonn dove cominciò a fotografare eventi politici ed economici. Nel 1974 andò per un anno a Nizza per fotografare le riprese cinematografiche e le Homestories degli attori, però ritornò all’agenzia d’origine a Bonn. Qui si concentrò su progetti propri come la campagna elettorale in America con il poi presidente Carter, scioperi in Inghilterra, l’inizio dell’Internazionale Socialista in Spagna, Italia e Portogallo, scenari di guerra in Vietnam, Cambogia, Rodesia, Africa sud-orientale e Irlanda. Nel 1977 Schmitt lavorò come reporter fotografico di stern e visse da allora per sei anni come fotografo accreditato a Berlino est. Durante questo periodo accompagnò Erich Honecker in Giappone e in Zambia e fece reportage sui paesi socialisti confinanti. Nel 1983 il suo visto non fu più prolungato dal governo della RDT.
Harald Schmitt ha viaggiato in 110 paesi e ha fatto reportage fotografici sugli argomenti più svariati. Fra i numerosi premi ricevuti ricordiamo i sei World Press Photo Awards. Oggi Harald Schmitt lavora ad Amburgo per la rivista stern.
Nei testi che accompagnano la mostra, il suo collega Peter Sandmeyer, autore di stern, spiega le correlazioni storiche e racconta le storie dietro le fotografie.
Catalogo
Harald Schmitt
Secondi che hanno fatto la storia.
Fotografie della fine del socialismo statale
Testi di Peter Sandmeyer
Grafica del libro: Steidl Design
256 pagine con 120 fotografie in bianco e nero ed a colori
21,5 x 28,8 cm, opuscolo rilegato
Pubblicato a ottobre 2009 dalla casa editrici Steidl Verlag
€ 18
ISBN 978-3-86521

